La Fondazione Pasquinelli

Consiglio di Amministrazione

Giuseppina Antognini
Presidente

Marina Peressutti
Consigliere

Alexandre Georges Ciocca
Consigliere

Anna Ciocca Rossi
Consigliere

Maria Stella Curti
Consigliere

Alberto Fossati
Consigliere

Storia

La Fondazione Pasquinelli è nata alla fine del 2011 a Milano per onorare la memoria di Francesco Pasquinelli, singolare figura di imprenditore milanese che ha saputo coniugare l’attività lavorativa con la passione per la cultura.

Industriale di successo attraverso varie iniziative sia nel campo dei prodotti per filtrazioni chimiche, sia in quello degli isolanti per edilizia, sia in quello degli imballaggi qualitativi, Pasquinelli è stato musicista di talento, diplomato a 17 anni al Conservatorio Giuseppe Verdi. Anche se dopo l’ingresso nel mondo del lavoro non ha più suonato professionalmente, non ha mai cessato di appassionarsi alla musica, così come ha profondamente amato l’arte, di cui è stato conoscitore e collezionista.

A quasi un anno dalla sua scomparsa, avvenuta nel gennaio 2011, la Fondazione Pasquinelli è nata a Milano per iniziativa della sua compagna di vita, Giuseppina Antognini, per ricordare la sua molteplice personalità attraverso attività benefiche e di sostegno alla promozione sociale e culturale, con particolare riguardo al mondo musicale e a quello artistico.

La Fondazione è riconosciuta dalla Regione Lombardia.

   

Francesco Pasquinelli, la biografia

Francesco Pasquinelli, classe 1922, nasce a Milano da Emilio, professore di musica, e da Alma Bernstein. Dopo le scuole medie si iscrive al Conservatorio di Milano dove consegue il diploma di pianoforte nel 1941. La guerra interrompe il suo percorso musicale fino al 1945 quando partecipa al concerto per giovani pianisti organizzato dal Sindacato dei Musicisti di Milano classificandosi al primo posto ex aequo con altri due colleghi. Nel 1946 tiene il suo primo concerto all’Angelicum di Milano ed inizia il suo percorso di perfezionamento sotto la guida dei Maestri Dinu Lipatti (professore al Conservatorio di Ginevra di cui diventa amico fraterno ma purtroppo deceduto, a seguito di una grave malattia, appena trentatreenne) e Wilhelm Backhaus. Seguono concerti in tutta Italia, apprezzati dalla critica e dal pubblico. Alla Radio della Svizzera Italiana presenta, in prima assoluta, due brani di Frank Martin.

Nel 1949 annuncia al M° Lipatti la decisione di ritirarsi dal mondo musicale.



Nel 1950, dopo studi, approfondimenti e indagini decide di entrare nel campo degli isolanti termo-acustici per edilizia e industria, grazie soprattutto alle concessioni delle miniere di perlite nel frattempo ottenute in Sardegna. Fonda la PERLITE S.P.A. e dà inizio alla costruzione degli impianti necessari per l’estrazione in Sardegna e le prime lavorazioni in Corsico (Mi) per i procedimenti finali. I successivi accordi di partnership con la BPB INDUSTRIES LTD (importante gruppo inglese) consentono lo sviluppo della Società e il rifornimento di forti quantitativi di perlite soprattutto per il mercato inglese.

Nel 1953 viene fondata la SOCIETÀ ITALIANA DELLA PERLITE S.A.S. che acquisisce tutti gli impianti che esulano dall’attività mineraria vera e propria ed allarga la gamma dei suoi prodotti lavorando, oltre alla perlite, altri materiali in via di grande diffusione (polistirolo espanso, poliuretani, gomme, ecc.). Nel 1959 F. Pasquinelli installa un secondo centro produttivo in Campania per penetrare nel mercato meridionale e abbattere i costi di trasporto attraverso la penisola. Nasce così la SOCIETÀ MERIDIONALE ISOLANTI TERMOACUSTICI che nel 1967 si fonde con la SOC. ITALIANA DELLA PERLITE S.A.S. dando vita alla PERLITE ITALIANA S.A.S.

Nel 1959 la GREAT LAKES CARBON CORPORATION Ltd. (importante gruppo americano) contatta F. Pasquinelli per studiare la creazione di due centri produttivi in Europa per la produzione di materiali chimici da utilizzarsi nelle filtrazioni, sempre derivanti dalla stessa materia prima: la perlite. All’epoca l’Italia e l’Europa spendevano ingenti somme per rifornirsi dall’America di questi ‘coadiuvanti di filtrazione’ e la PERLITE ITALIANA aveva già iniziato a produrre piccole quantità di questo materiale. Onde evitare inutile competizione ma costruire una proficua collaborazione nascono così in partnership due Società: la DICALITE EUROPE SUD S.P.A., con sede a Corsico (Milano) a maggioranza italiana e la DICALITE EUROPE NORD S.A., con sede in Belgio a maggioranza americana. Per ragioni logistiche e di posizionamento di mercato nel 1968 nasce la DICALITE ESPANOLA S.A. con sede a Rubi (Barcellona) sempre per la produzione degli stessi prodotti. Alcuni anni dopo nasce la EUROPERLITE S.A., con sede a Rubi (Barcellona) attiva nella commercializzazione di prodotti a base di perlite e vermiculite da utilizzarsi nei settori edilizia, agricoltura, criogenico e isolanti in genere. Nel 1965 F. Pasquinelli ritiene opportuno un ulteriore allargamento della gamma dei materiali trattati aggiungendo la lavorazione delle farine fossili. Nasce così la DIATOM S.P.A. che verrà poi ceduta nel 1993.

Le Società ebbero un forte sviluppo su tutto il mercato europeo e nord-africano, e svincolarono le economie nazionali dall’acquisto in America di questi materiali.



Per ragioni familiari F. Pasquinelli nel 1975 esce dalla PERLITE S.P.A. e dalla PERLITE ITALIANA S.A.S. ma continua ad occuparsi del Gruppo DICALITE gestendolo con grande abilità e saggezza sino alla decisione della vendita delle partecipazioni alla HARBORLITE CORP. (Delaware - USA) in data 30 giugno 1995.

Nel corso della sua vita professionale F. Pasquinelli si è occupato di parecchie altre attività: commercio di gas liquidi combustibili; come Presidente del C.d.A. dell’Albergo Commercio N.5 S.P.A. ha gestito uno dei più vecchi alberghi di Milano, poi divenuto una delle prime Case-Albergo della città; si è occupato, come Presidente del C.d.A. della Bosa S.p.A., della realizzazione di un grosso complesso di abitazioni civili a Bologna; per anni ha presieduto l’Asilo Emma e Francesco Pasquinelli di Agra (Va) ed è stato consigliere della ‘Casa di lavoro e patronato per ciechi di guerra di Lombardia’ a cui il nonno era molto legato; nel 1970 riceve l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine ‘Al merito della Repubblica Italiana’.

Francesco Pasquinelli, uomo schivo, solitario, di grande cultura e sensibilità, libero dai pressanti impegni di lavoro, si dedica alla sua grande passione: i “suoi quadri”, continuando una tradizione di famiglia che vede nel nonno Francesco Pasquinelli un illuminato collezionista.

Muore a Milano, nella sua casa, il 31 gennaio 2011.

Francesco Pasquinelli.
l'industriale, il musicista, l'uomo

Ritratto di Francesco Pasquinelli, dalla passione giovanile per la musica ed il pianoforte, all'avventua imprenditoriale in campo chimico, all'amore per l'arte contemporanea, tratteggiato da chi lo ha conosciuto, gli è stato accanto, ed oggi porta avanti il progetto della Fondazione che porta il suo nome.

La nuova sede della Fondazione Pasquinelli

Oggi il M° Pasquinelli sarebbe particolarmente contento. Viene infatti inaugurata, alla presenza di Giovanna Cavazzoni, fondatrice del Vidas, e Cristina Tajani, assessore del Comune di Milano, la nuova sede della Fondazione a lui intitolata.

700 metri quadri al primo piano di Corso Magenta 42, completamente ristrutturati per ospitare gli uffici della Fondazione, uno spazio per la Fondazione Antonio Carlo Monzino e per accogliere la sede del Sistema delle Orchestre e dei Cori Giovanili e Infantili in Italia.

"È un sogno che si realizza" - dice Giuseppina Antognini, compagna di vita del M° Pasquinelli, che ha fatto nascere la Fondazione - "infatti la volontà di Francesco Pasquinelli era che la sua eredità fosse utilizzata anche a scopo benefico".